venerdì 6 luglio 2007

Il Ministro Lanzillotta sul Limonte


L’ipotesi di dare vita ad una maxiregione Piemonte-Liguria “può essere un’utile opportunità”. E’ l’opinione espressa dal ministro per gli Affari regionali, Linda Lanzillotta, a margine del convegno svoltosi oggi a Torino sul tema ‘Infrastrutture e consenso: interesse generale, minoranze e informazione’. “Ci sono delle norme costituzionali - ha ricordato il ministro Lanzillotta - che consentono di realizzare intese fra regioni per specifici obiettivi o progetti. Nella direzione di fare massa critica per affrontare al meglio le competenze e le funzioni delle regioni, penso quindi che la collaborazione tra Piemonte e Liguria sarebbe un’ottima idea”. Tanto più che, ha affermato la Lanzillotta, “queste due regioni hanno molte complementarietà, sia sul piano geografico che su quello delle infrastrutture e - ha concluso - dei poli di eccellenza sanitaria”.

giovedì 5 luglio 2007

Danilo Formica sul Limonte


In questi giorni i Presidenti di Liguria e Piemonte hanno dato vita alla Macroregione del Nord Ovest: per ora si parte da semplici intese interregionali su diversi temi quali la Sanità, il Turismo, le pratiche per le adozioni internazionali etc. E' sicuramente un primo passo positivo soprattutto perchè inquadrato in una cornice più ampia che è quella di una maxi regione a statuto speciale. Numericamente il Nord Ovest sarebbe secondo solamente alla Lombardia ed al pari del Veneto; questo vorrebbe dire creare una regione economicamente forte, capace di imporsi sui mercati internazionali: basti pensare che il numero complessivo delle imprese del Nord Ovest sarebbe di 454.746 con un Pil prodotto di 144.289 milioni di euro (valori entrambi superiori a quelli del Veneto). In questi anni molti uomini e forze politiche hanno cercato di innovare in senso federalista il nostro stato ma mai incisivamente, basta vedere l'ultimo referendum sulla Devolution. Oggi entrambi i dirigenti delle Regioni non solo stanno avviando un processo autonomista, ma hanno anche trovato gli strumenti per attuarlo ovvero la Costituzione vigente, art 117 comma 8, il quale permette la stipula di accordi interregionali validi con la semplice approvazione dei rispettivi Consigli Regionali. L'obbiettivo prefissato è quello di arrivare ad uno Statuto Speciale simile a quello del Trentino Alto Adige. I vantaggi derivanti da questi accordi potranno essere molteplici e per entrambe le Regioni; ad esempio in tema sanitario sarà previsto un medico di famiglia sia per il luogo di residenza che per il luogo di vacanza (se si possiede una seconda casa). Quanti Liguri hanno una seconda casa in Piemonte e viceversa? Potrebbe essere l'inizio di una serie di accordi volti a migliorare l'intesa ed i servizi tra le due realtà. Personalmente suggerirei altri provvedimenti quali uno sconto Ici sulla seconda casa per i residenti nella macro regione e l'accorpamento delle Asl costituendo così una Asl unica interregionale. Oggi se un turista piemontese chiama la guardia medica mentre si trova in vacanza in Liguria deve pagare una tassa "sul turismo" di 25 euro per l'assistenza sanitaria, se esistesse una Asl unica la tassa in questione non avrebbe più significato di esistere. Possono essere numerosi i vantaggi ed in entrambe le direzioni ma l'importante è avere chiara una finalità comune, ovvero l'autonomia finanziaria, normativa, regolamentare, amministrativa. Infine sarà importantissimo che la Regione Liguria trattenga maggiori risorse derivate dai nostri porti. Infatti la Liguria movimenta circa il 60 % del traffico container producendo un gettito fiscale di 4 miliardi di euro l'anno. Su questo il Presidente Burlando sembra intenzionato a trattare con i palazzi romani per dirottare parte di quel denaro su progetti di infrastrutture quali il terzo valico e la creazione di un retro porto nell'alessandrino.

Piemonte e Liguria sempre più vicine: cinque nuovi accordi

Regione Liguria e Regione Piemonte sempre più vicine grazie alla firma siglata stamani di cinque protocolli d’intesa su: sanità, istruzione e formazione professionale, adozioni internazionali, ricerca e innovazione ed infine l’attivazione di una vetrina di eccellenze liguri e piemontesi nel porto di Savona. Inoltre, al centro del dibattito la logistica e le infrastrutture, dalle ex aree dell’Acna di Cengio al bacino dell’alessandrino per il porto di Genova. La firma dei Presidenti Claudio Burlando e Mercedes Bresso è stata siglata nel magnifico scenario del vescovado di Noli. Sul tema della sanità la Regione Liguria si impegna ad entrare con una quota del 30% nella società Amos, costitutia da alcune ASL della Regione Piemonte che ha il 70%, con l’obiettivo di mettere in comune diagnostica specialistica e le apparecchiature per ridurre drasticamente le liste d’attesa. Per la ricerca verranno sviluppate sinergie nel campo delle biotecnologie e della salute con una collaborazione stretta tra Centri di ricerca e Università, accompagnata da processi di innovazione da mettere in comune per le imprese; verrà costituito un comitato di indirizzo con personale delle due Regioni che valuterà programmi ed obiettivi dell’accordo. Sulla formazione: un laboratorio delle professioni, l’accreditamento delle strutture formative nell’ambito del sistema di istruzione e formazione professionale, l’alta formazione per gli istituti tecnici superiori, un’anagrafe regionale degli studenti, azioni per contrastare l’abbandono scolastico e una strategia comune per trasformare i CTP - centri permanenza temporanei - in CPI, ossia centri provinciali per l’istruzione per l’educazione delle persone adulte e interventi per l’orientamento scolastico e professionale, soprattutto per i giovani e nell’ottica di una maggiore integrazione tra formazione e mondo del lavoro. Per rafforzare l’immagine coordinata ed integrata delle due Regioni in tema di promozione turistica è stato siglato un accordo per spazi espositivi delle bellezze naturalistiche e le eccellenze gastronomiche delle due Regioni all’interno del Palacrociere di Savona, grazie alla presenza delle navi di Costa Crociere e ad un traffico passeggeri che quest’anno si attesterà intorno alle 800.000 unità. Infine, la stipulazione di specifiche convenzioni sulle adozioni internazionali e la tutela dei minori, con una collaborazione sinergica tra l’agenzia regionale per le adozioni internazionali della Regione Piemonte - ARAI - con gli uffici territoriali e competenti della Regione Liguria. “Quello di oggi è stato un primo passo di convergenza tra le due Regioni in alcuni settori importanti, in applicazione dell’articolo 117 della Costituzione nella parte in cui prevede la creazione di organi comuni fra più regioni per affrontare materie di interesse comune - ha dichiarato il Presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso -, un processo nel quale ora bisogna coinvolgere i rispettivi consigli regionali, in modo da averne la giusta adesione; abbiamo discusso e raggiunto intese su cose concrete per i cittadini, ad esempio sulla sanità con il medico di base sdoppiato, pensando a quanti piemontesi risiedono in Liguria per le vacanze e per diversi periodi dell’anno, quindi si potrà avere un medico di base in Liguria e uno in Piemonte…”. Sulla sfondo rimane quella che Bresso e lo stesso Burlando hanno definito la “seconda fase” (che necessita però di una modifica di tipo costituzionale): cioé la ripetizione del modello del Trentino-Aldo Adige, con la creazione di una macro-Regione a statuto speciale Liguria-Piemonte. E così ha commentato l’incontro di oggi il Presidente della Regione Liguria: “abbiamo parlato non solo della politica infrastrutturale, direi che l’accordo sulla sanità ha un rilevanza significativa per i cittadini delle due Regioni, la società sanitaria mista, con la messa in comune delle apparecchiature medico-sanitarie e che partirà ad ottobre, ci auguriamo possa assorbire una problematica gravosa come le liste d’attesa… Sulle infrastrutture si è avuta una convergenza ampia su porti e retroporti…, una logistica integrata è necessaria allo sviluppo dei traffici e del sistema portuale ligure e questo passa attraverso l’utilizzo delle aree retroportuali come Alessandria da una parte, ma anche della Val Bormida, dobbiamo infatti proseguire nella messa a punto del riutilizzo delle ex-aree dell’Acna di Cengio, un’area credo strategica e propositiva per questa funzione produttiva…”.

Nasce il Limonte


Noli. Riunione delle giunte regionali di Liguria e Piemonte in seduta comune, questa mattina, nella Residenza di Palazzo Vescovile a Noli. Attesa per il pomeriggio la conferenza stampa con cui i presidenti Claudio Burlando e Mercedes Bresso annunceranno l’accordo di collaborazione fra le due Regioni in materia di ricerca e innovazione, trasporti, logistica, sanità e turismo alla luce di quella partnership istituzionale auspicata dalla presidente Bresso e accolta da Burlando e già battezzata con neologismo di “Limonte”, una nuova ipotetica macro-regione. Cinque i protocolli di intesa che in prospettiva verrano siglati dalle due amministrazioni regionali: nel settore sanitario con la società Amos, nell’ambito dell’istruzione e formazione professionale, in quello della ricerca e innovazione, nel campo dell’adozione internazionale e infine con l’attivazione di una vetrina delle eccellenze liguri e piemontesi nel porto di Savona. Unico intoppo oggi, per la delegazione piemontese, lo sciopero degli autisti regionali (non avveniva da 15 anni) che ha costretto un parte degli assessori a raggiungere Noli in pullman. Un primo patto di collaborazione viene firmato oggi dai due presidenti in materia di ricerca e innovazione. L’intesa nell’ambito dell’e-Government fra Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta rinnova un precedente piano di collaborazione quinquennale firmato nel 2001. La convenzione “si propone di promuovere l’interscambio di esperienze e conoscenze per la realizzazione di obiettivi comuni in materia di innovazione - come si legge in una nota - nel complesso quadro di riorganizzazione e decentramento della pubblica amministrazione”. Il programma: alle 14 la firma del documento, seguirà una tavola rotonda con interventi di Aurelio Marguerettaz, assessore del bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali della Regione Autonoma Valle d’Aosta, Andrea Bairati, assessore dell’università, ricerca, innovazione, telecomunicazione e e-Government della Regione Piemonte e Giovanni Battista Pittaluga, assessore dell’organizzazione, risorse umane, finanziarie e strumentali e informatica della Regione Liguria. Partecipano inoltre delegazioni delle società Ict regionali deputate a realizzare gli obiettivi della convenzione insieme alle amministrazioni centrali. L’accordo di collaborazione, che ha durata di 6 anni, prevede lo scambio di esperienze in materia istituzionale, organizzativa, applicativa e tecnologica.